One
Piece: The Movie 2!

Il
film si ambienta probabilmente appena dopo l’arrivo di Sanji.
Rufy
gioca con uno strano aggeggio a forma di mulino a vento, mentre tutta la ciurma
è stravaccata al sole su un’isoletta a noi totalmente sconosciuta.
Zoro
fa le flessioni, mostrando al gaio pubblico femminile un bel tocco di carne
pettorale, sollevando sulla schiena un paio di pesanti sacchi di farina,
probabilmente sottratti alle scorte della stiva.
Nami
prende il sole in costume da bagno e il prode Sanji - che ancora non sa di
essere Mr. Prince – si diletta nello spalmarle crema solare un po’ ovunque.
Usop
compare dal nulla, sulla spiaggia, starnazzando di cose incomprensibili, munito
di costumone anni ’40 e un meraviglioso salvagente.
Ma
qualcosa turba la pace di quell’idillio…
Un
gaglioffo ardisce rubar loro la Going Merry con accessori e vestiti annessi.
Rufy,
con un disperato tentativo di allungaggio, cerca di recuperare la loro perduta
imbarcazione, ma ahimè, l’operazione risulta al di là della sua portata.
I
nostri eroi rimangono così in mutande, nel vero senso della parola.
Dopo
qualche attimo li ritroviamo a bordo di una pessima imbarcazione a forma di
cigno - somigliante in maniera imbarazzante a quelle barchette che si trovano
nei parchi di divertimento – con la capienza di massimo 2 persone, ognuno di
essi abbigliati in maniera alquanto bizzarra (dove abbiano trovato i vestiti lo
sanno solo gli ex proprietari).
Usop
sembra la versione sfigata del bonzo di Sayuki. Zoro vanta una veste da sposo in
stile tradizionale (che abbia finalmente deciso di abbigliarsi in maniera più decorosa?).
Nami
e Sanji sfoggiano invece dei magnifici abiti da novelli sposi occidentali,
eccezion fatta per le scarpe del cuoco, sostituite da un paio di fantastiche
ciabattine infradito.
Rufy,
giusto perché è il capitano e per di più protagonista, mantiene la sua mise
ultra fashion stile Sampei.
Mentre
navigano… o meglio, arrancano tra i flutti dell’oceano, ecco che odono
levarsi un grido d’aiuto: un bimbo sembra essere sul punto d’annegare.
Chi
mai potrà andare in suo soccorso?
Sir
Sanji the cook, con un tuffo stile Rosolino, raggiunge il malcapitato, tentando
un salvataggio alla Baywatch.
Peccato
che il recupero si sia rivelato un inutile spreco di energie: in realtà il
bambino non è altri che un’esca. L’intera ciurma si trova perciò
imprigionata nelle reti da pesca di un’imbarcazione capitanata da un tale (di
cui non siamo riuscite a capire il nome e che per questo, da adesso in poi,
chiameremo Jet Mc Quack, per il la somiglianza nel gusto di vestire con il
papero aviatore).
Questo
fa le dovute presentazioni, dicendo che lui e il piccoletto con la testa a cono
gelato sono fratelli e che per sopravvivere derubano a destra e a manca.
Rufy,
ovviamente, anche in questa occasione, non manca di ribadire il caro vecchio
concetto di voler diventare niente popò di meno che il re dei pirati. Ma quando
il caro Jet Mc Quack sta per mostrare tutto il suo graaaande interesse per
questa sconcertante rivelazione, ecco che l’allegra compagnia viene attaccata
da una ciurma alquanto singolare, capitanata da una biondona da capogiro tutta
nuda – a mollo in una vasca da bagno nei pressi della polena – che fa
immediatamente perdere la testa al nostro caro cuoco dell’amore, Sanji, che in
questa particolare occasione dà sfoggio ad una delle sue migliori (o peggiori?)
performance da “amante mannaro”.
La
battaglia ha comunque inizio e, tra botte da orbi, Sanji e le sue spaccate
rotanti alla Heather Parisi, Zoro che combatte con bastoni, perché ha perso le
katane e Rufy che per esibirsi al meglio lascia il suo prezioso cappello ad una
attonita Nami, lo scontro si conclude purtroppo ugualmente in tragedia: la barca
di Jet è distrutta e Nami viene rapita dai cattivoni per essere data in sposa
al loro capo, un essere decisamente orripilante.
Comincia
così l’operazione di recupero.
Su
una barchetta minuscola, pescata da chissà dove, il resto della ciurma di Rufy
più Jet e fratellino al seguito, si recano sull’isola Nejimaki (che sembra
una grossa trottola), sulla quale sanno che recupereranno cartografa e Going
Merry.
Trovati
nuovi vestiti in un negozio molto fashion ed essersi rifocillati per benino
(della serie: prima il PIACERE e poi il DOVERE) i nostri partono alla volta del
castello del cattivone, situato sul cocuzzolo della montagna. Dovranno
affrontare mille e più difficoltà prima di giungere alla conclusione della
loro nuova avventura.
Riusciranno
i nostri eroi a riprendersi Nami e Going Merry?
La
risposta la avrete solamente se guarderete il film!